Il bećarac, l’espressione vocale e strumentale della tradizione musicale della Slavonia, della Baranja e della Sirmia

Il bećarac, l’espressione vocale e strumentale della tradizione musicale della Slavonia, della Baranja e della Sirmia

Il canto, spesso accompagnato da qualche strumento musicale, è il modo con cui numerosi popoli creano e mantengono in vita la loro identità culturale; nel mondo del folklore, il bećarac spicca per la sua originalità. Lazzi e motti di spirito, temi d’amore romantici e a sfondo erotico, spesso cantati nella forma della metafora o dell’allegoria, sono le caratteristiche principali di questo canto folkloristico che, nelle regioni della Slavonia, della Baranja e della Sirmia, è molto diffuso e popolare. I temi affrontati dal bećarac dipendono, dunque, dall’ispirazione del momento, dal luogo, dal pubblico e dallo stesso cantore il quale, per raggiungere una certa fama, oltre a provarsi nel repertorio classico, deve essere sempre pronto ad introdurre qualcosa di suo, solitamente qualche verso umoristico a commento dei temi della quotidianità. La sua forma tipica è il distico composto da due decasillabi che vanno improvvisati sul momento e cantati con la stessa melodia di ventiquattro battute senza soluzione di continuità.

 

Al primo verso, intonato dal primo cantore, fa eco il secondo verso, che è solitamente la sua antitesi e viene cantato dagli altri cantori all’unisono. Un buon cantore deve essere sì dotato di una bella voce, ma soprattutto deve possedere rapidità d’esecuzione e tanta inventiva perché è chiamato ad improvvisare sul momento. Quella dei bećarci che cantano accompagnati dagli strumenti della tradizione è un’immagine consueta e immancabile tanto di ogni cerimonia nuziale che si rispetti, quanto di ogni altra occasione di festa, spettacolo o rassegna folkloristica della Slavonia. E in una simile atmosfera fastaiola, guai a chi fa il permaloso: se si viene presi di mira dalle rime del bećarac, non bisogna prendersela, perché, come dice il proverbio “quel che accade nel bećarac, resta confinato al bećarac!”.

 

Offendere non è certo lo scopo principale del bećarac, anche se i suoi versi a volte sanno essere taglienti e diretti; si tratta, in ogni caso, di una forma libera nei contenuti che rappresenta la colonna sonora di tanti importanti eventi della quotidianità della Croazia nordorientale. Il fatto che i suoi contenuti siano spesso divertenti e provocatori ha aiutato a preservare il bećarac dall’oblio: non c’è timore che questa forma di poesia popolare svanisca nel nulla, considerato che le giovani generazioni sono assurte al ruolo di custodi di quest’inestimabile patrimonio della cultura popolare.