Mente geniale: L’uomo volante di Sebenico

Mente geniale: L’uomo volante di Sebenico

l’invenzione di Faust Vrančić è il primo paracadute della storia

Il mondo è pieno di testimonianze che esprimono il desiderio ed il sogno dell’uomo di volare. L’esplorazione del cielo ha occupato la fantasia dell’uomo fin dai tempi più remoti. Come si spiegherebbero, infatti, alcuni dei miti classici più famosi, come quello di Dedalo e Icaro, ispirati entrambi all’implacabile sete di libertà rappresentata dal volo? Tuttavia, contemporaneamente al sogno di volare, l’uomo ha sempre pensato anche a come ritornare a terra sano e salvo.

 

Dovettero passare tanti anni perché fosse inventato qualcosa di finalmente funzionante rispetto ai primi prototipi di paracadute creati nell’Europa rinascimentale. Una delle menti più eccelse della storia dell’umanità, Leonardo da Vinci, nella sua raccolta di disegni tecnici Codice Atlantico (Codex Atlanticus) abbozzò il disegno del paracadute, ma fu il grande inventore, diplomatico, ingegnere e linguista croato Faust Vrančić (Fausto Veranzio 1551 – 1617) a costruire il primo paracadute funzionante della storia. 

 

Appeso ad un pezzo di tela rettangolare da vela, tesa con l’aiuto di quattro stecche di uguale lunghezza legate saldamente agli spigoli con una corda, un uomo può lanciarsi da una torre, da un campanile o da un altro punto cospicuo, in tutta sicurezza. In assenza di vento, la forza dell’uomo in caduta produrrebbe il vento necessario a trattenere il telo, rallentandone la caduta ed evitando che tocchi terra con uno schianto. Inoltre, la grandezza del telo deve essere perfettamente dimensionata alla stazza dell’uomo”, scrisse Faust Vrančić (Fausto Veranzio) nel suo libro Machinae novae pubblicato il 1615 o il 1616.

 

A differenza del paracadute piramidale di Leonardo, che è rimasto soltanto una bella idea abbozzata su un foglio di carta, quello del sebenicense Faust Vrančić aveva tutti i crismi del paracadute che si usa ancora oggi. Pare anche che sia riuscito a testare la propria invenzione lanciandosi dal campanile della basilica di S. Marco a Venezia, cosa di cui, però, non esiste alcuna prova concreta.

 

Con il progetto Homo Volans (Uomo volante), questo scienziato sebenicense raggiunse fama mondiale spostando i limiti dello scibile umano.

Andrija Carli / TZ Vodice

Ma il paracadute fu soltanto una delle innumerevoli invenzioni della prolifica mente di questo visionario croato: nel Centro commemorativo dedicato a Faust Vrančić sul pittoresco isolotto di Prvić (Provicchio), dove Faust bambino era solito trascorrere le vacanze, sono esposte anche altre sue invenzioni, come il ponte sospeso che sarebbe stato costruito soltanto qualche secolo più tardi. Faust Vrančić fu un uomo dalla mente geniale, certamente troppo avanti rispetto al tempo in cui visse.